Il rito della vendemmia. Fra tradizione e modernità.

Inizia in questo periodo il momento più importante, faticoso e di festa che tutte le cantine aspettano con ansia: la vendemmia.

Da sempre, la fine dell’estate, segna un momento importante nella vita delle aziende vitivinicole, non solo perché è il momento in cui si traggono i frutti di un duro anno di fatiche ma si definisce per l’intensità e passione che tutti pongono in questo preciso momento.

La vendemmia è un momento di tensione, di misurazione delle aspettative e di confronto con la natura. È il momento di tirare le somme di un'intera annata di lavoro, di fatiche non sempre giustamente ripagate a causa di un’ improvvisa grandinata, di un inverno troppo rigido o di
un’estate estremamente torrida.

Ecco perché i giorni della vendemmia sono un vero e proprio “evento”: un rituale antico, di reale condivisione, pieno di fascino, tradizioni e una cultura di un intero territorio, sapientemente tramandate nei secoli da generazione in generazione.
La vendemmia di oggi, grazie alle innovazioni tecnologiche, ha conosciuto un’evoluzione che l’ha cambiata nella sua praticità, ma non nella sua essenza.

In un periodo storico in cui l’ambiente e il clima sono in continuo mutamento, come sarà la vendemmia in questo 2018? La risposta divide l’Italia in due: al Nord e al Centro, la produzione si preannuncia buona e copiosa; mentre al Sud, il maltempo, rischia di compromettere il raccolto
dell’uva e anche quello dell’olio.

È la Puglia una delle regioni più colpite. I diversi nubifragi hanno lasciato a terra distese di olive, abbattuto alberi e martoriato l’uva e ora, a preoccupare gli agricoltori, sono le possibili fitopatie che potrebbero scatenarsi a causa dell'umidità, specie per l'uva da tavola.

Completamente opposta è la situazione in centro Italia. Nel Lazio è iniziata in questi giorni la vendemmia che, grazie alle cure degli agricoltori nella potatura e nella sapiente conduzione agronomica, ha permesso una resa e una produttività eccellente.

Anche in Toscana, nella zona del Chianti, la vendemmia si preannuncia positiva. L'alternanza di caldo e di piogge delle ultime settimane nelle vigne, ha regalato all'uva un’ottima maturazione donandole un’ottima qualità.

Al Nord, in particolare in Trentino nel Trentodoc Ferrari, l’annata 2018 si preannuncia qualitativamente molto buona e in linea con la media degli ultimi dieci anni, nonostante una stagione impegnativa dal punto di vista viticolo ma, a livello quantitativo, superiore al 2017.

L’annata 2018 è pronta ad essere raccolta e i migliori prodotti del 2017 stanno arrivando alla Stazione Leopolda di Firenze, sei pronto a scoprire il frutto di un duro anno di lavoro?

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