Bruna Grimaldi: i piccoli-grandi vini della tradizione

Il Dolcetto è  un  vitigno della tradizione piemontese ma la cui produzione sta calando. Secondo te quali potrebbero essere le motivazioni? Qual'è il tuo approccio a questo vitigno?

E’ senza dubbio un vitigno di grande tradizione. Secondo me i problemi sono molteplici:  

Noi abbiamo un bel vigneto esposto a sud-ovest a 350 mslm, dove le uve raggiungono sempre una buona maturità e quasi mai si verificano problemi di cascola precoce. In cantina facciamo macerazioni brevi a temperatura bassa, per preserva gli aromi fruttati e mantenerlo morbido al palato, come ci piace che il Dolcetto sia.

Potresti  descrivermi in poche parole cosa caratterizza i tuoi Barolo?

Ci piace che siano il più possibile rappresentativi dell’annata e del terroir: per questo BADARINA di Serralunga d’Alba viene sempre vinificato separatamente dal BRICCO AMBROGIO, del comune di Roddi che ha altre peculiarità. Il CAMILLA nasce da vigne diverse ma accomunate da caratteristiche simili che conferiscono in questo Barolo un tannino sempre setoso ed elegante, bilanciato, con sentori speziati e floreali.

BADARINA esprime freschezza e potenza di Serralunga, mentre il BRICCO AMBROGIO le note calde di una collina molto esposta e soleggiata. Con il vitigno Nebbiolo vogliamo rappresentare l’unicità del nostro territorio. Per noi il Barolo deve coniugare tre aspetti: la tipicità, l’impronta olfattiva e la bevibilità.

I vini di Bruna Grimaldi saranno in degustazione alla Stazione Leopolda di Firenze il 5 e 6 Novembre 2017 a Vinoè

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