11 Novembre 2016

Tipico, genuino e sincero: il Cirò di Tenuta del Conte

Mi ricordo ancora della visita bellissima nella cantina e nei vigneti di Mariangela Parrilla e Tenuta del Conte questa estate. Ecco due domande che ho fatto a Mariangela...

Alcuni anni fa hai preso in mano la vostra azienda e ne hai cambiato la direzione, scegliendo di diventare biologico e produrre un altro tipo di vino piú artigianale. Quali sono state le sfide piú grosse e perché?

Io lavoro in azienda da 11 anni e da sempre mi sono occupata di essa dal punto di vista amministrativo ma anche promuovendo il vino nei vari eventi. Mi rendevo conto però che conoscevo ben poco di questo mondo e avevo necessità di imparare a degustare il vino e a capirne le caratteristiche e ciò non solo per una cultura personale ma anche e soprattutto per poter meglio offrire "spiegazioni" a coloro che mi chiedevano informazioni sul vino offerto in degustazione. Così ho frequentato il corso di Sommelier e il corso ONAV grazie ai quali ho scoperto di provare un grande interesse per il "mondo" del vino. 
Mio padre è un vignaiolo di 80 anni e da 70 anni coltiva il gaglioppo. In realtà ha sempre praticato agricoltura biologica perché per lui sono sempre stati importanti il rispetto per l'uomo, la natura e l'ambiente. Poi qualche anno fa abbiamo deciso di certificare questo modo di lavorare. Nello stesso periodo però non ero più soddisfatta di come si lavorava in cantina e non riuscivo ad emozionarmi quando assaggiavo i "miei" vini nei quali non riuscivo a sentire il legame con il territorio.
Sentivo la necessità di dare dignità al lavoro svolto nei vigneti e di stabilirne una continuità in cantina. Ciò mi ha permesso di dare una identità all'azienda ed era proprio quello che volevo. Cioè, un'azienda con un forte legame con la tradizione e il territorio. Decisi così di non volere consulenze esterne all'azienda e di occuparmi personalmente della produzione. Quando presi questa decisione avevo come unico obiettivo quello di "cambiare direzione". Ovvero, di poter offrire un vino rispettoso dell'uomo, della natura e dell'ambiente prodotto con uve del territorio sane e genuine frutto del lavoro e dei sacrifici non solo di mio padre ma anche di coloro che tutte le mattine alle 6.30 sono nei campi a prendersi cura della vite.
Oggi mi rendo conto di essere stata molto coraggiosa nella mia scelta perché avevo la responsabilità di un'azienda di 15 ettari di vigneto!
So che la strada è lunga e difficile soprattutto perché non tutti comprendono il senso della mia scelta, ma sono felice...felice di poter raccontare una storia vera, una storia di emozioni e di grande passione (io amo il mio lavoro e non riesco a pensare che possa passare un anno senza fare la vendemmia e senza di affrontare nuove sfide).

Producete Ciró Doc con 100% Gaglioppo. Se dovessi descrivere tuo Ciró Doc con 3 aggettivi, quali sarebbero?

Il nostro Cirò DOC è un vino:

Troveremo Tenuta del Conte in compagnia degli altri produttori presenti alla manifestazione Vino è.

A cura di Katarina Andersson.

 

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e passione!