10 Novembre 2016

Michele Satta e la DOC Bolgheri

In compagnia di Michele Satta nella sua azienda di Bolgheri

La storia della tua cantina segue molto la storia e lo sviluppo della zona di Bolgheri e della sua DOC. Ci puoi raccontare qualcosa di questa strada che avete fatto assieme? Passione, successi, sfide...o altro.

Per la mia storia, la notazione che ancora mi sembra più vera e pertinente è che amo il fare vino come espressione della vigna che coltivo con ma mia dedicazione e il mio rischio. Niente modelli o stereotipi ma una passione sempre aperta a imparare dalla realtà che mi fa incontro nella terra e nella natura. Passione tanta, sempre. Successi: la stima e la scelta di tanti appassionati al buon bere. Sfide: esprimere la bellezza mediterranea e italiana delle nostre vigne.

Se dovessi descrivere il tuo vino Piastraia con 3 aggettivi, quali sarebbero?

Intenso, armonico ed  elegante (si sentono tante note che rimangono in modo che nessuna predomina e insieme danno un senso di piacevolezza).

Hai deciso di produrre il vino Il Cavaliere che é 100% Sangiovese, in una zona di Toscana molto concentrata sui Supertuscans. Cosa ti ha spinto a questa scelta?

Il sangiovese 100% è un omaggio al primo amore, alla tradizione toscana e al più italiano dei vitigni che hanno fatto la storia del nostro Bel Paese.

Troveremo Michele Satta in compagnia degli altri produttori presenti alla manifestazione Vino è.

A cura di Katarina Andersson

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