5 Settembre 2016

Come nasce l'idea di Vino è?

#FISAR #vino è

Abbiamo pensato, come staff di comunicazione per questo evento, che fosse doveroso iniziare a raccontare Vino è partendo dal concept per il quale è nato. Ho rivolto alla Presidente della FISAR, Graziella Cescon, e al Delegato di Firenze, Lorenzo Sieni, qualche domanda:

Graziella, come è nata l'dea di questa manifestazione?

<<Come ormai molti sapranno, ho accettato la carica di Presidente prefiggendomi l’obiettivo di esprimere il potenziale di Fisar e farne il modello di riferimento della sommellerie italiana, riportando il vino al centro della scena e raccontandolo grazie al contributo di ogni territorio e di ogni associato.

Le nostre radici sono forti, avevamo solo bisogno di acquisire maggiore consapevolezza nella nostra capacità di intraprendere percorsi inediti per migliorare Fisar e presentare un’offerta che intercettasse le esigenze e gli interessi di chi ama il vino, attraverso la cultura di questo prodotto unico.

Gli eventi, i corsi, le collaborazioni e le nuove iniziative degli ultimi mesi sono stati il terreno nel quale abbiamo coltivato le nostre risorse. I traguardi e i successi, la conferma che stavamo seguendo la strada giusta.

Oggi “Vino è” raccoglie i frutti dell’impegno e della passione che abbiamo investito, presentando una Fisar rinnovata nel rispetto della tradizione, in una location che unisce la Toscana, nostra patria d’origine, alla modernità di uno spazio iconico, la Stazione Leopolda, per accogliere e premiare il contributo di ogni socio, che grazie a delle agevolazioni dedicate, spero vorrà arricchire con la sua presenza e con la sua voce questo evento.

Un evento che per la prima volta apre al largo pubblico anche un momento solitamente esclusivo come il Congresso Nazionale, per presentarci e presentare nella massima trasparenza il mondo Fisar, i nostri obiettivi, le nostre competenze, le nostre attività, il nostro amore per il vino. Operatori del settore, appassionati o semplici curiosi: chiunque voglia scoprirci è il benvenuto!>>

Lorenzo, come mai la prima edizione di Vino è viene fatta proprio a Firenze?

<<Spero non sia solo “perchè Firenze è facilmente accessibile”, se mi viene concessa una battuta.

In realtà credo che ci siano varie motivazioni che abbiano portato a questa scelta della quale sono profondamente onorato. E' innegabile che la nostra sia una città comodamente raggiungibile da tutta Italia e che in Toscana possiamo avvantaggiarci del supporto di numerose delegazioni vicine, in particolar modo di quelle confinanti come Siena, Empoli, Prato, Pistoia.

Tuttavia nonostante il fervere di attività da parte delle delegazioni toscane e della semplicità logistica mi preme aggiungere un ultimo aspetto.
Mi piace sottolineare come l'attività di questi ultimi anni da parte della Delegazione che rappresento, sia improntato ad un nuovo modello di gestione, ma soprattutto di interazione e comunicazione sia con i soci e  un forte impegno nell'intercettare l'interesse del pubblico esterno.

Che il lavoro svolto ed risultati sin qui ottenuti vengano riconosciuti ci inorgoglisce e faremo in modo che questo evento possa essere la base per le nuove sfide che la nostra associazione affronterà con successo e la consueta energia.>>

A cura di Katarina Andersson

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