26 Ottobre 2016

Stefano Casadei e il vino in anfora

Negli ultimi anni abbiamo notato un trend in crescita relativo all'utilizzo delle anfore di terracotta per la vinificazione. Stefano Casadei ci racconta la sua esperienza.

Stefano, come è nata l'idea di usare le anfore di terracotta per la vinificazione di alcuni vostri vini?

<<Nel 2006 mi trovavo in Caucaso per un lavoro di consulenza per avviare l'attività di una grande azienda vitivinicola con sede tra Georgia ed Azerbaijan. È stato quello il momento in cui sono venuto a conoscenza della tradizionale lavorazione del vino in anfore di terracotta: quel vino era lo specchio di quello che avrei voluto realizzare nelle mie aziende. Da quel momento mi sono messo alla ricerca di esperienze simili a quella georgiana, in giro per il mondo: volevo imparare di più riguardo l'argilla per poterne valutare le potenzialità. Nel 2008 mi sono imbattuto in Gravner e nei suo vini in anfora, prodotti di eccellente qualità che mi hanno definitivamente convinto sull'utilizzo della terracotta come strumento di lavorazione del vino. Dopo aver acquistato 10 anfore dalla Georgia, ho dato il via ai miei esperimenti coinvolgendo diverse tra le varietà allevate nei miei vigneti. Successivamente, nel 2009, ho incontrato Leonardo Parisi che, nella sua officina, stava dando vita ad anfore di terracotta per la vinificazione con il Castello di Rampolla. Oggi il mio lavoro sullo studio dell'evoluzione delle uve, e dei diversi vitigni, a contatto con la terracotta e con l'ossigeno non è ancora concluso, tutt'altro: ciascuna delle mie aziende vinifica circa 250 Hl di vino in anfora.

Questi vini hanno una duplice funzione: da una parte vengono utilizzati per caratterizzare la produzione di alcuni vini top di gamma delle nostre tenute, dall'altra insieme a mia figlia Elena, ho creato una vera e propria linea di vini completamente vinificati ed affinati in anfora: Le anfore di Elena Casadei.

Per questo progetto io ed Elena selezioniamo le 3/4 migliori anfore da ciascuna azienda per dare vita a vini a tiratura limitata e dal carattere unico: una passione, questa, che ci unisce profondamente. >>

Da cosa si riconosce un vino affinato in anfora?

<< Un vino in anfora spicca. Si riconosce chiaramente grazie alla particolare lavorazione: si tratta di vini che esprimono al massimo le caratteristiche varietali del vitigno che li compone, vini fruttati, dal colore vivace ma, al contempo, morbidi e piacevoli. Da cosa deriva questa esaltazione della varietà? Si tratta del costante apporto dato dall'ossigeno che, grazie alla porosità dell'argilla, entra in contatto con il vino fin dalle prime fasi della sua lavorazione.

In pratica la lavorazione in anfora potrebbe essere assimilata alla lavorazione in legno ma senza le interferenze e la complessità date dal legno: un bel vantaggio se lo scopo è ottenere vini puliti, varietali e originali. >>

I vini del Gruppo Casadei saranno in degustazione a Vino è il 12 e il 13 Novembre.

Oltre alla degustazione ai banchi di assaggio, sarà organizzata una degustazione guidata di vini prodotti con questo particolare sistema di vinificazione, Domenica 13 alle 15:00, consulta il progamma: http://www.vinoe.it/#nav-speakers

A cura di Bianca Ciatti

 

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