24 Ottobre 2016

L'azienda Giuseppe Cortese e il Barbaresco del Rabajà

Rivolgiamo qualche domanda a Gabriele dell'azienda agricola Cortese Giuseppe

I vostri vigneti si trovano in uno splendido anfiteatro naturale tra la collina del Rabajà e quella della Trifolera. Ci potresti parlare di questo territorio e dei vini che ne derivano?

<<Per quel che riguarda la sua domanda: Trifolera e Rabajà formano in effetti una sorta di anfiteatro naturale nel cuore della zona del barbaresco. Al Rabajà spetta la posizione più importante, a sud-ovest con un orientamento perfetto per un grande barbaresco. qui ci sono solo nebbioli che portano a barbareschi sostanziosi e decisi, con una carattere minerale soprattutto vs. il confine con Trifolera.

Quest’ultimo non offre esposizioni idonee per un grande Barbaresco, ma la sua varietà di esposizioni la rende ottimale per la crescita delle altre uve tipiche della regione, dolcetto e barbera.>>

Il Rabajà è una delle menzioni del Barbaresco, ce lo potresti descrivere facendo anche riferimento alla vostra storia e tradizione?

<<Rabajà è da sempre considerata una delle zone più vocate per il Barbaresco; qui si coltiva nebbiolo da sempre e le presenza di vigne di oltre 70 anni ne sono la dimostrazione oltre che chiave per l’alta qualità.

Noi rappresentiamo una delle etichette più storiche in questa zona, vantando la prima edizione nel 1971; da allora la nostra volontà è quella di interpretare il terroir in modo più tradizionale ed autentico possibile.>>

Restiamo in attesa di degustare a Firenze i vini dell'azienda Giuseppe Cortese a Vino è il 12 e il 13 Novembre alla Stazione Leopolda, è possibile prenotare il proprio biglietto a prezzo scontato: http://vinoe.it/#nav-acquista

A cura di Bianca Ciatti

 

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