Il Gaglioppo secondo Sergio Arcuri

Cosa ti ha spinto a cominciare a imbottigliare il vostro vino e cambiare cosi la vostra attivitá di vino sfuso? E quali sono state le sfide piú grosse per fare questo?

<<Mi ha spinto la passione , la tradizione di famiglia , sono nato e cresciuto tra vigna e cantina. Ho sempre pensato che il nostro vino non era da vendere sfuso. Le sfide più grosse sono state tante e ancora ce ne sono , la burocrazia italiana in primis. Perseverare andando in giro per le fiere a far conoscere il gaglioppo in purezza, con investimenti continui. Comunque grazie alla nostra unione come vignaioli siamo riusciti in pochi anni a farci conoscere.>>

Qualche sfida legata alla vigna o la cantina?

<<Sfide no direi , la vigna e il vino è stato sempre il mio lavoro , il biologico è stato un sfida. Forse anche di produrre un rosato non banale. Il gaglioppo è un grande vitigno , ma dipende da come viene coltivato , resa per ettaro ecc. ecc. Il gaglioppo non è tutto uguale.>>

Se dovessi descrivere il Gaglioppo a chi non lo conosce bene, cosa diresti?

<<Il Gaglioppo è un vitigno difficile da coltivare, ha un carattere molto "selvaggio" ma comunque una buona resistenza alla siccità. E' una varietà che ha bisogno di tanto sole e alte temperature per maturare bene, ecco perchè trova nella Calabria un territorio perfetto. Inoltre la buccia è delicata e molto sensibile alla pioggia. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, un alto livello alcolico ed è ottimo per l'invecchiamento>>

Sergio Arcuri sarà presente a Vino è il 12 e il 13 Novembre a Firenze.

A cura di Katarina Andersson

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