22 Settembre 2016

Il Greco di Bianco di Cantine Lucà

#calabria #greco di bianco

Durante il mio viaggio in Calabria questa estate ho scoperto e approfondito il Greco di Bianco grazie al tempo passato con Santino Lucà nella sua azienda.

Santino, se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere Cantine Lucá, quali sarebbero?

<<TERRITORIALE: l'azienda è espressione diretta e reale delle tradizioni agricole specifiche di questo territorio, la bassa Locride. Le nostre colture sono quelle tipiche della zona, da secoli. In ogni nostro prodotto, materia prima o traformato, c'è un pezzo della storia del territorio nel quale nascono. Non c'è nulla di casuale o di artefatto. Ciò che produciamo, ciò che siamo, è esattamente ciò che l'insieme di terra, clima, storia, tradizioni umane, ha prodotto nel corso del tempo. I vini hanno quelle caratteristiche proprio perchè fatti con "queste" uve tradizionali in "quel" determinato luogo dalle caratteristiche peculiari. Essere territoriale quindi significa soprattutto essere "originali", non riproducibili. Il prodotto territoriale ha una valenza che va ben oltre quella commerciale.

NATURALE: collegato strettamente all'aggettivo precedente, la nostra tipologia produttiva è da considerarsi naturale in quanto si sviluppa in massimo accordo con l'andamento "naturale" dell'ambiente, approfittando e subendo tutto ciò che di positivo o di negativo ci presenta. Noi non cerchiamo di "cambiare" questo andamento, né di "adattarlo" alle esigenze di mercato, ma semplicemente cerchiamo di adeguarci. Tutto ciò significa molto lavoro e costi di produzione elevati molta attenzione, presenza continua, fisica e morale. La natura offre quanto prende, ma in compenso il risultato finale è doppiamente soddisfacente, in quanto da una parte emergono prodotti che hanno un elevato rapporto qualità/genuinità e dall'altra lasciano l'ambiente produttivo al massimo delle sue potenzialità, senza distorsioni.

DINAMICA: essere legati a storia e teritorio non deve per forza significare essere immobili o insensibili ai cambiamenti del tempo ed agli svilluppi delle società. Per niente, anzi: la nostra attività si pone come obiettivo di dare a tutte le nostre caratteristiche base una proiezione nel futuro, riproponendole come caratteristiche fondamentali per una produzione qualitativa che dia reale sviluppo ad un territorio. Da questa esigenza quindi l'avvio di tutta una serie di iniziative commerciali, di promozione territoriale, di accoglienza, di divulgazione, che sono ormai diventate parte fondamentale della nostra attività.>>

Fate un passito Greco di Bianco molto particolare, ci puoi parlare delle tipicitá del vitigno e della vinificazione?

<<Il Greco bianco di Bianco è un vitigno locale che fa parte della grande famiglia dei "Greci" meridionali, ma ne differisce per alcune peculiarità (maggiore presenza zuccherina, equilibrata da una buona acidità), tanto che anche nel registro ampelografico nazionale è distinto dal "Greco bianco" classico di tutta la Calabria. Il vitigno viene coltivato su terreni calcareo/argillosi, dal classico colore bianco di questa zona, su portainnesto di vite americana.

Abbiamo una densità di impianto di 3 mila ceppi per ettaro. Ogni ceppo produce circa 1,5kg d'uva, per una produzione ad ettaro di circa 40/50 quintali. Trattiamo unicamente con zolfo a basso contenuto di rame, con 2/4 trattamenti annui. Non usiamo prodotti sistemici, non usiamo fertilizzanti di alcuna natura. La forma di allevamento è a cordone speronato con doppia spalla. Il grappolo è spargolo, gli acini piccoli, con buccia fine, delicata e poca polpa.

Vendemmia, manuale, la prima settimana di settembre e appassimento su graticci al sole per circa una settimana. Successivamente si passa ad una pigiadiraspatura meccanica con pressatura soffice. Non si fa macerazione. Non si usano lieviti selezionati. Quindi i mosti hanno passaggi tra acciao e legno (castagno da 7 quintali) per 15 mesi, passaggi che ne determinano la maturazione e lo sviluppo dei sapori e profumi primari e secondari. Il rapporto finale tra uva e vino è del 35-40%. >>

Sarà possibile degustare i vini di Cantine Lucà alla Stazione Leopolda di Firenze, il 12 e il 13 Novembre in occasione dell'evento Vino è, organizzato dalla FISAR

A cura di Katarina Andersson

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